Domenico Cascone MiMeZzZ®

Blogger, ghostwriter, social media and communication manager. Blog a cura di Domenico Cascone sulla Politica, la Cultura, l'Informazione, il Turismo e gli Eventi a Sant'Egidio del Monte Albino

Archivio per settembre, 2006

Una spedizione tutta italiana!


01 settembre 2006 – Ostigliano(SA)_di Domenico Cascone. Seguendo i vari itinerari del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano ci si può imbattere in un sentiero-fantasma:quello che Mario Guida ed io abbiamo intrapreso senza esserne coscienti. Quando non si hanno informazioni dettagliate della zona in cui ci si trova, è difficile tirare le somme su ciò che ci si aspetta. Ancora una volta il protagonista per antonomasia è il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, selvaggio e divertente insieme, con la sua fauna e la sua macchia mediterranea, con i suoi colori, le tinte forti, i suoi profumi, con le sue centiania di specie di fiori:un Parco che dà emozioni e sensazioni nuove giorno per giorno, ma che lascia un pò perplessi quando si parla di Carte dei Sentieri o di mappe topografiche. L’adrenalina alla partenza c’è sempre tutta. E’ un sentiero che comincia in salita. Il Sentiero del Soldato:così lo chiama(va)no, forse perchè durante la seconda guerra mondiale molte truppe, anzichè passare per le varie mulattiere di turno per ricongiungersi con la valle, raggiungevano attraverso uno sterrato disegnato e creato da loro i più vicini paesi cilentani. Ed allora, oltre all’interesse ed all’itinerario eno-gastronomico delle serate precedenti nei suddetti luoghi, anche l’itinerario con sentiero, ovviamente a piedi. Fa caldo, molto caldo. Il sole riscalda, anche troppo. La fatica di resistere fino al ritorno. Le gambe che ti stanno per lasciare. Se si pensa che siano questi alcuni degli ingredienti per la percorrenza di un sentiero non qualunque in un’estate così afosa e umida, purtroppo si è ancora tanto lontani dal pensare alle dure prove ed alle pene, proprio su quel sentiero, che i nostri militi ignoti e anonimi italiani hanno affrontato nelle due guerre più imponenti e sanguinose del nostro secolo. Anche se, per fortuna, l’idea della morte che aleggia(va) è stata tutta inghiottita dalla natura di quel luogo. Rimane un lungo Sentiero, rimangono ciottoli, pietre, qualche pozza di fango ed un profondo senso di rispetto che non ha eguali.
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