Domenico Cascone MiMeZzZ®

Blogger, ghostwriter, social media and communication manager. Blog a cura di Domenico Cascone sulla Politica, la Cultura, l'Informazione, il Turismo e gli Eventi a Sant'Egidio del Monte Albino

Archivio per marzo, 2008

Roberto Marrazzo, le ragioni di una scelta.


26 marzo 2008 – Sant’Egidio del Monte Albino(SA)_di Domenico Cascone. Il “tormentone Carpentieri” ha creato sgomento e incredulità tra molti cittadini della città di Sant’Egidio del Monte Albino(SA), i quali si vedranno ora davanti a due scelte concrete:votare o astenersi. Non presenti liste elettorali d’opposizione, all’ Election Day non appena raggiunto il quorum del 50%+1 delle preferenze al voto, Nunzio Carpentieri potrebbe essere già Primo Cittadino insieme alla sua squadra di Consiglieri Comunali. Le ragioni di una scelta da parte dell’ancora Sindaco in carica Roberto Marrazzo, quelle appunto del suo astensionismo, arrivano nel momento giusto: si commenta una contrapposizione, esplicata più volte con parole dure, tra una sana e robusta politica diretta per dieci anni dall’attuale Sindaco, contro il marcio che governerà questo paese. Un manifesto di color giallo, affisso su tutti i muri della città per attirare l’attenzione di passanti, interessati agli sviluppi della politica o semplici curiosi. Un libello piuttosto pungente, di cui si riportano, per amore dell’obiettività, sia una copia dell’insegna, sia il testo integrale.
Cari cittadini,
ritengo doveroso chiarirVi le ragioni reali che, al di là di pettegolezzi vari e ricostruzioni fantasiose, mi hanno indotto a non presentare una lista per le elezioni comunali del 13 e 14 aprile. Occorre distinguere tra gli eventi concitati verificatisi nella mattinata di sabato(ultimo giorno per il deposito delle liste) e quanto accaduto negli ultimi mesi.
Sabato mattino al momento degli ultimi adempimenti a liste completate e a firme di sottoscrizione raccolte, un candidato ha ritirato la propria disponibilità ad essere inserito in lista determinando anche il frettoloso ritiro del candidato Sindaco.
Così a poco tempo dall’orario di scadenza per la presentazione della lista e sotto l’onda di ulteriori ricatti dell’ultima ora, ci siamo trovati davanti ad un bivio: presentare ugualmente una lista con un candidato Sindaco improvvisato oppure dignitosamente rinunciare anche alla luce di quanto accaduto nei mesi precedenti.
Proprio quanto accaduto nei mesi e nei giorni precedenti merita un’accurata riflessione.
Tra mistificazioni, tradimenti e pasticciacci vari è stata consumata un’indegna e vergognosa caccia alla mia persona.
Il candidato Sindaco, ancora ad oggi membro della “MIA” maggioranza, solo su mia sollecitazione meno di un mese fa mi comunicava che non potevo continuare a servire la città da Consigliere Comunale.
Si scopre poi che su questa “ESCLUSIONE” ha lavorato da mesi per comporre la sua lista facendo imbarcare su questa novella “Arca di Noè” maggioranza ed opposizione, fascisti e comunisti, PD e PdL, giovani e vecchi.
Un’insalata mista di pessima qualità o in maniera più edulcolorata, un governo di salute pubblica che sarebbe stato giustificato solo in presenza di un Comune in preda ad una grave crisi istituzionale e morale e non certo per un Ente mai lambito da indagini giudiziarie, con i conti a posto, con risultati notevoli nel campo delle opere pubbliche, dei servizi sociali, della cultura, dela raccolta differenziata e presieduto da un Sindaco che nel corso del suo mandato a rinunciato in favore della Comunità ad oltre Euro 200.000,oo di indennità spettantegli per legge.
In questo contesto i tentativi di composizione della lista e dell’individuazione del candidato Sindaco sono stati resi difficili da questo clima di caccia alle streghe, da riferiti episodi di intimidazione e dai bastoni tra le ruote frapposti da chi cercava di rifarsi una verginità a livello locale.
Solo il grande senso civico di un gruppo di coraggiosi uomini e donne, che ringrazio con grande affetto, aveva consentito la predisposizione di una squadra che con dignità poteva contrapporsi alla lista Nocera – Carpentieri.
Ma gli ultimi episodi verificatisi sabato scorso hanno scosso il difficile e labile equilibrio raggiunto e così abbiamo convenuto con grande senso di responsabilità di non presentare la lista.
Sono e siamo tutti consapevoli della gravità di una simile determinazione che priva i cittadini del diritto di scelta, che mortifica il confronto democratico e la partecipazione, ma era giunto il momento di dimostrare che non vi erano interessi personali da salvaguardare o attaccamento alle poltrone.
Mi auguro infine, ma nutro qualche dubbio che i candidati al Consiglio Comunale escano dalla logica della politica “contro qualcuno” per proporre invece idee e soluzioni tali da far continuare la crescita economico-sociale del Comune di Sant’Egidio avviata in questi dieci anni dall’Amministrazione da me presieduta.
IL SINDACO
Avv. Roberto Marrazzo
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Nunzio Carpentieri, già Primo Cittadino.


23 marzo 2008 – Sant’Egidio del Monte Albino(SA)_di Domenico Cascone. In Roma antica, un comizio era un’assemblea popolare convocata a scopo elettorale o legislativo. Ancora oggi, un comizio è un’adunanza popolare di natura politica o sindacale, in cui uno o più oratori illustrano i programmi del partito o gruppo di appartenenza o intervengono su temi di attualità. Un comizio sì, perchè tale può definirsi quello tenuto da Nunzio Carpentieri il 23 marzo 2008 a Sant’Egidio del Monte Albino(SA) presso l’Hotel Degli Amici in via Orazio. Il primo incontro. A far da cornice, il giorno di Pasqua. Reduce la politica locale dalla presentazione di un’unica lista per Sant’Egidio del Monte Albino(SA), il candidato alla carica di Sindaco ha trovato la sua strada solo in discesa: l’ Election Day è stato anticipato al 15 marzo 2008, termine ultimo per la presentazione delle liste elettorali al Comune di città. In un clima di festa, più politica che religiosa, Carpentieri ha raccolto l’applauso di quasi settecento santegidiani. La loro accoglienza è stata fondamentale per un uomo che ha ribadito in un’ora concetti di onestà e umiltà, di amore per la città e gratitudine verso i suoi cittadini. Rimane deluso, a questo punto, chi aveva dubbi sul prossimo Primo Cittadino, sull’attesa del nuovo candidato a Sindaco presentato da casa Marrazzo, chi credeva fino in fondo in una lista elettorale e rivoluzionaria guidata da Alfonso Tortora. La risposta è arrivata da un uomo che ha voluto incontrare i propri concittadini, un uomo del popolo che parla lo stesso linguaggio del popolo, traducendone le sofferenze e le richieste. Un fatto rimane certo: non essendoci liste elettorali d’opposizione, il giorno 14 aprile, non appena raggiunto il quorum del 50%+1 delle preferenze al voto durante lo scrutinio finale, Nunzio Carpentieri potrebbe essere già eletto Primo Cittadino insieme alla sua squadra di Consiglieri Comunali.

Alfonso Tortora, nulla di nuovo!


04 marzo 2008 – Sant’Egidio del Monte Albino(SA)_di Domenico Cascone. Dopo una settimana, si riescono a metabolizzare meglio alcuni discorsi politici, alcune scelte, alcune opinioni personali. Spremere le meningi, talvolta, non serve per avere presto la soluzione. E ancor più i consensi politici. E questo Alfonso Tortora lo sa bene. Il suo intervento del 04 marzo 2008 davanti alla platea della Pro Loco di Sant’Egidio del Monte Albino(SA) ne riconferma le posizioni già espresse una settimana prima:scelte salde, è il caso di dire, per partito preso. Nessuna coalizione, nessun accordo con l’avv. Roberto Marrazzo o con Nunzio Carpentieri. “Nè in passato, nè ora, non faccio politiche da Palazzo!”, aggiungerebbe semplicemente lo stesso Tortora, probabilmente per motivazioni politiche e idealistiche, ancor più che personali e utopiche. Ma attraverso la sua scelta mirata, egli subisce continuamente un calvario senza eguali. I suoi adepti non riescono a comprenderlo e gli si sferzano contro con parole dure. Non accetterebbero mai un’altra amara sconfitta alle prossime elezioni politiche e comunali. Pertanto, per un buon 95%, la sua fazione politica si è incentrata sull’idea di nuovi patti esterni, sostenendo l’urgente necessità di nuove alleanze politiche: Pasquale e Roberto Marrazzo?Le porte non sono ancora del tutto chiuse per i confronti. E Casa Marrazzo potrebbe di colpo chiedere di essere adottato nelle file della Pro Loco. Tortora deve tener conto anche di questo. Pur rimanendo amareggiato e deluso da chi gli è stato più vicino in questi ultimi anni di reale alternativa politica al paese, ha affrontato a viso scoperto il suo stesso gruppo, e dopo aver stilato vari punti, ha di nuovo esplicato meglio i motivi che già aveva sostenuto qualche settimana addietro:alla fine, Tortora ha mostrato le sue carte, quelle che presenterà prossimamente anche per la sua candidatura a sindaco di Sant’Egidio del Monte Albino. D’altronde, Tortora, non chiede solo un pò di più fiducia da parte del popolo santegidiano?The Show must go on, lo spettacolo deve continuare, anzi: è appena iniziato.

Alfonso Tortora, rivoluzione in sordina?


26 febbraio 2008 – Sant’Egidio del Monte Albino(SA)_di Domenico Cascone. Una Rivoluzione non si fa in un giorno. E neanche in un’ora di discussione con gli elettori. Vi devono essere maturati anni di esperienze e opinioni, anni di consapevolezza e saggezza politica insieme. E tutti questi elementi dovrebbero confluire hic et nunc, al posto giusto e nel momento giusto. L’unico fattore di rischio di una Rivoluzione può restare una frangia debole e ormai stanca di lottare per un reale cambiamento radicale. La risposta non si è fatta attendere: il dott. Alfonso Tortora, ago della bilancia tra il sindaco uscente e Nunzio Carpientieri nei face-to-face politici degli ultimi giorni. Ma probabilmente Tortora è ancora un uomo del vero popolo santegidiano, uno umile davvero, un amico di tutti. La XI Edizione de “I Cortili della Storia”, curata e organizzata principalmente da lui, risente ancora delle serate settembrine, del calore della sua gente, della terra a cui appartiene, le cui eco ristagnano sulla stampa locale per tempo e di cui non si parla d’altro nei mesi successivi. L’evento è stato sempre curato dalla Pro Loco di Sant’Egidio del Monte Albino, di cui Tortora è ancora l’attuale presidente. Ma si sa:l’impegno politico è ben altra cosa. E la politica, talvolta, è puro cinismo, puro arrivismo personale, obbediente anch’essa, come la pubblicità, ad un suo sottocodice di settore, dove tutto è vero e falso nello stesso istante. Ma il 26 febbraio 2008, Tortora ha spiazzato i suoi vecchi amici ed fatto una scelta mirata:correre da solo. Se la strada della conciliazione non è stata ancora trovata, Tortora attuerà i suoi ideali politici in soliloquio, nonostante i continui scontri con gli esponenti della sua stessa fazione politica, quegli abitanti santegidiani che l’hanno sempre venerato, quei lavoratori instancabili delle Edizioni de “I Cortili della Storia”, quella gente della Pro Loco che da sempre lo osanna. Sarebbero stanchi di veder perdere il loro presidente alle prossime elezioni politiche, ancora una volta. “Io ho dei sogni in politica, una politica nuova”, risponderebbe sorridendo Tortora:una rivoluzione in sordina?Politica romantica? Se il suo ego diviene fondamentale, è anche giusto sapere che a volte non tutti i sogni diventano realtà, e soprattutto, non tutti gli ideali politici. E d’altronde il detto francese “Non sono d’accordo con te, ma darei la vita per poterti permettere di affermare le tue opinioni” non era del tutto sbagliato:non fu un philosophe come Voltaire, durante il periodo illuminista e un pò prima del Romanticismo, a sdoganare le barriere di un nuovo cosmopolitismo europeo e di una nuova politica illuminata degli Stati Assoluti? Alfonso Tortora non ama confondere e confondersi propinando idee d’altri, neanche quando cita un passo tratto da un libro dello scrittore siciliano Andrea Camilleri, “Il re di Girgenti”, in cui si racconta di un gruppo di insorti rivoluzionari agrigentini che tentò, senza peraltro riuscirvi, di sopraffare lo stato sabaudo al potere per riprendere il controllo della città:il tentativo fallì a causa della mancanza di un realistico programma politico privo di sbocchi positivi. Tornando ad oggi, la storia è un pò cambiata:probabilmente, la più grande scelta di Tortora non è stato anche il suo più grande errore?Al momento, la sua strada sembra solo in salita.
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