Domenico Cascone MiMeZzZ®

Blogger, ghostwriter, social media and communication manager. Blog a cura di Domenico Cascone sulla Politica, la Cultura, l'Informazione, il Turismo e gli Eventi a Sant'Egidio del Monte Albino

I Cortili della Storia 2010: pensieri, parole, opere ed omissioni.


08 ottobre 2010 – Sant’Egidio del Monte Albino(SA)_di Domenico Cascone. “Ci sono stato sia sabato sera che domenica pomeriggio, complimenti!”; “ricco di suggestioni indimenticabili…”; “imperdibile!”; “lo dicevo io che Sant’Egidio aveva qualcosa di potente!”: sono solo alcuni dei sintetici commenti pervenuti per iscritto sulle cosiddette schede di customer satisfaction presso l’InfoPoint installato lungo il percorso enogastronomico da visitatori e turisti che, nei giorni 18 e 19 settembre, si sono recati alla tanto attesa manifestazione de “I Cortili della Storia”. L’Evento medieval-rinascimentale, organizzato come ogni anno la terza settimana di settembre nel Centro storico dall’Ente turistico Pro Loco di Sant’Egidio, ha visto quest’anno la partecipazione di circa 25.000 visitatori. Copiosissimi per l’occasione, provenienti da tutta la regione Campania e dalle regioni limitrofe quali Lazio e Puglia, essi hanno contribuito ad accrescere non solo l’importanza, ma anche la pubblicità della splendida iniziativa. Si faccia un passo indietro: cosa sono “I Cortili della Storia”? Per chi non ne fosse a conoscenza o ne abbia sentito soltanto lontanamente parlare, si tratta di una rievocazione di quella che poteva essere una “festa popolare” dell’antichità, articolata in momenti che vanno dal basso medioevo al cinque – seicento, ricreata e simulata ad hoc ogni anno nel mese di settembre: l’ambientazione della manifestazione, pertanto, ricrea momenti di vita di quel tempo, in modo che il visitatore possa compiere una sorta di viaggio nel tempo, tra l’atmosfera cortese dei cortili e l’allegria delle piazze in festa. Svelate le prime curiosità, ecco allora che, durante la due giorni santegidiana, ad accoglierlo, all´interno dei cortili, l’accorto forestiero ha trovato figuranti in costumi d´epoca che hanno proposto, per la fortuna del palato, l´assaggio di alcune pietanze tipiche del posto preparate secondo antiche ricette quali il “fusillo sangiliano” fatto a mano, la pasta di “sciuanelle”, la pizza di granone farcita col pomodorino e, a cura dell’I.P.S.S.A.R. di Nocera Inferiore (www.ipsarnocera.it), zuppe a base di farro e cipollotto nocerino. Degustazione di prodotti locali a parte, in alcuni cortili, il turista ha assistito volentieri alla narrazione di antichi fatti realmente accaduti nel casale a cura della Compagnia Teatrale “Pro Loco in Scena” della Pro Loco di Sant’Egidio: il borgo si è raccontato ed ha raccontato a chi attentamente ascoltava, con gli orari degli spettacoli affissi all’entrata in nero su tela grezza, proprio come vuole la tradizione. Infatti, la maniacale cura dei dettagli e l’impegno a reperire, nonchè a costruire ex novo, vecchi arnesi, abiti, tavoli, sacchi dell’epoca medievale ha permesso qual “balzo” in termini qualitativi rispetto agli anni precedenti. Tra le tante novità di quest’anno, infatti, nella mattinata di domenica 19 settembre dalle ore 11.30 presso la Corte del Palazzo Ferrajoli della Fontana, il visitatore ha preso parte, per la prima volta in assoluto a Sant’Egidio del Monte Albino, al Mercato medievale e alla Fiera delle Arti e dei Mestieri. L’iniziativa, curata dalla Compagnia del Sipario Medievale di Verona (www.sipariomedievale.it) e, ovviamente, dalla Pro Loco di Sant’Egidio del Monte Albino, ha visto la presenza di artigiani ed artisti in costume storico medievale che, lavorando tutti sul posto, hanno permesso al gradito ospite di assistere all’estemporanea “Le vie della Seta”: per l’occasione, infatti, esperti operatori hanno curato un’esposizione didattica sul baco da seta ed allestito e messo in opera una filanda per la produzione del filato di seta, con conseguente tessitura su telaio, fino alla tintoria delle matasse e dei tessuti di seta con metodi naturali. Poi, i cosiddetti “cordari” ed il tornio per il legno, il fabbro e l’armaiolo con la forgia a mantici, il mugnaio, la pietra focaia e l’accensione del fuoco, la pergamena animale e la concia delle pelli, la zecca con forno e fusione del metallo nel crogiolo hanno rievocato obsolete arti e mestieri, regalando al turista uno spettacolo unico ed emozionante. Infine, a cura dell’Associazione Culturale “I Cavalieri del Giglio”, il visitatore ha attivamente partecipato, tra tende e armature in metallo, a combattimenti e a scontri tra cavalieri, a dimostrazioni nell’arte della spada e scudo, a tornei di tiro con l’arco. Insomma, “un successo senza precedenti – ha dichiarato in più interviste la Presidente della Pro Loco di Sant’Egidio del Monte Albino sig.na Angelina De Rosa – raggiunto grazie al lavoro di tutti, soprattutto dei Soci, dei privati che hanno gentilmente aperto la porta ai loro Cortili e giardini, dei collaboratori, degli amici oppure dei semplici simpatizzanti che hanno contribuito notevolmente ad assistere quel flusso di visitatori mai visto precedentemente per le nostre strade, in un’ottica di cittadinanza attiva e responsabile. […] Ha contato molto il lavoro di squadra”. In effetti, tra le tante collaborazioni attive, spicca la partecipazione del Comune di Sant’Egidio del Monte Albino che, nel nome del Primo Cittadino Nunzio Carpentieri, ha integrato nella sua notoria programmazione dell’evento “VivaCultura”, giunto quest’anno alla 6^ Edizione, le fatidiche date del 18 e 19 settembre 2010: “l’obiettivo raggiunto è proprio opera di questo impegno e sforzo comune”, ha successivamente commentato il Responsabile ai Media e alla Comunicazione della Pro Loco di Sant’Egidio del Monte Albino dott. Domenico Cascone, che ha continuato: “ho personalmente avanzato la proposta, durante regolari riunioni in sede, agli altri Soci della Pro Loco di Sant’Egidio del Monte Albino di integrare l’evento de <<I Cortili della Storia>> all’interno del programma di <<VivaCultura>>, accogliendo immediatamente un riscontro positivo. Visti gli intenti comuni, insieme alla parte politica, l’Assessore comunale dott. Antonello Matrone ed al Direttore Artistico dell’iniziativa dott. Riccardo Christian Falcone, mi sono da subito adoperato per raggiungere un risultato unanime e condiviso”; e chiosa: “Sant’Egidio finisce di essere città-satellite e dormitorio, com’è erroneamente (ri)conosciuta da tanto tempo dalla maggior parte delle persone, e diventa finalmente, come volevamo, luogo di transito obbligato: dai punti di vista del turismo e del marketing territoriale, questo è un aspetto fondamentale”. Il commento del Responsabile ai Media e alla Comunicazione trova riscontro nelle accese parole del Consigliere alla Cultura e alle Iniziative della Pro Loco di Sant’Egidio del Monte Albino dott. Alfonso Tortora: infatti, “[…] create le opportune condizioni, Sant’Egidio del Monte Albino può diventare non solo un <<luogo di transito obbligato>>, ma anche di <<visita obbligata>>. L’evento <<I Cortili della Storia>> ne è motivo e strumento: rivolgiamo, dunque, il nostro accorato appello ai privati per recuperare le proprie abitazioni nel rispetto dei prospetti architettonici esistenti; all’Amministrazione Comunale e agli Enti competenti ad intervenire per tutelare, salvaguardare e recuperare questo centro storico; a tutti coloro che vogliono scommettere sul proprio futuro a credere e, quindi, investire nella nascita di quelle attività (artigianali, commerciali e ricettive) che possano aumentare l’offerta e incentivare la domanda turistica”. Tutto perfetto, come in una favola, quindi, tranne qualche “tecnico” impedimento e grattacapo per gli organizzatori. Secondo le attuali condizioni, sarebbe un paradosso, infatti, presentare il proprio Centro storico con rifacimenti architettonici da ultimo minuto, di cui gli infissi in alluminio ne sono il primo biglietto da visita, se si vuole valorizzare quel patrimonio artistico e culturale insito nel borgo pedemontano: un tema di grande riflessione, quello del definitivo recupero della strada che va dal sagrato della Chiesa della Madonna delle Grazie fino all’Abbazia di Santa Maria Maddalena in Armillis, che coinvolge tutti, privati, cittadini e Amministrazione delle cosa pubblica. In questo senso, il prodotto turistico “Sant’Egidio del Monte Albino” diventerebbe, come ribadito più volte dal dott. Alfonso Tortora, non solo luogo di transito obbligato, ma soprattutto un’area di visita obbligata. C’è la possibilità di recuperare il Centro storico? C’è la possibilità di valorizzarlo? E ad una risposta positiva, una volta recuperato, è possibile “fare turismo” in questa città, ovvero creare conseguentemente occasioni di sviluppo economico per la gente che vi abita? Dopo la buona riuscita dell’evento “I Cortili della Storia”, che l’anno prossimo festeggerà i suoi primi quindici anni di vita e che in tutti i casi resta il principale motore per lo sviluppo turistico a Sant’Egidio del Monte Albino, rimangono i pensieri, le parole, le lacrime, la gioia, le collaborazioni e le opere di chi l’ha vissuto in un manifesto di ringraziamento affisso su tutti i muri cittadini. Rimane, però, anche lo sconcerto di alcune omissioni (architettoniche, ndr) che lasciano aperte le questioni sopraccitate in attesa di una risposta definitiva.
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