Domenico Cascone MiMeZzZ®

Blogger, ghostwriter, social media and communication manager. Blog a cura di Domenico Cascone sulla Politica, la Cultura, l'Informazione, il Turismo e gli Eventi a Sant'Egidio del Monte Albino

Archivio per ottobre, 2011

I Cortili della Storia: sogno di una notte di fine estate.


25 settembre 2011 – Sant’Egidio del Monte Albino(SA)_di Domenico Cascone. Non è la versione tradotta e licenziata della commedia scespiriana scritta alla fine del ‘500, tanto meno una burla, un motto, uno slogan, una frase forzata. Nulla di tutto questo! Ciò che si è respirato a Sant’Egidio del Monte Albino (SA) sapeva di autentico e di irreale insieme. Un sogno, appunto, nel senso stretto del termine, durato ben due giorni, fatto lo scorso 17 e 18 settembre nel Centro storico del borgo pedemontano con il tradizionale appuntamento de “I Cortili della Storia”, festa medieval-rinascimentale organizzata dalla Pro Loco di Sant’Egidio del Monte Albino e arrivata quest’anno alla 15^ edizione. “Non potrò mancare”, “sicuramente parteciperò”, “non vedo l’ora”, sino ad un laconico “ritornerò con piacere a Sant’Egidio”: la resa dei conti, prima morali che economici, è in tali commenti lasciati sulla pubblica bacheca della pagina Facebook ufficiale dell’Ente turistico locale, con tanto di orgoglio da parte di Presidente e Soci. Un progetto studiato con zelo da quest’ultimi che, fino alla fine, hanno accolto positivamente e senza mai perdere un sorriso gli oltre 25.000 visitatori che ivi si sono recati, provenienti non solo dalle zone più disparate della Campania, ma anche dalle aree del Nord Italia quali Bergamo, Treviso, Milano, Forlì. Quegli stessi curiosi che quest’anno, tra l’altro, leggendo la brochure informativa disponibile presso l’InfoPoint, hanno espresso da subito segni di apprezzamento su un’importante novità: per l’edizione 2011 de “I Cortili della Storia”, l’Amministrazione comunale, infatti, con delibera di Consiglio Comunale n.15 del 11 luglio 2011, ha fatto richiesta per fare aderire il Centro Storico al Club dei Borghi più Belli d’Italia, il Club dei Comuni che vantano centri storici di qualità nato dall’esigenza di aumentare le potenzialità turistiche dei centri minori. Si concretizza, finalmente, una delle prime, piccole, tappe che la Pro Loco aveva fortemente caldeggiato e promosso per continuare, ma a questo punto ad un livello superiore, l’opera di valorizzazione e rilancio del Centro Storico. E’ iniziato, quindi, un percorso nuovo che, qualora si concretizzi con l’ammissione del borgo alle porte della Divina nel Club, potrebbe aprire grandi opportunità per l’economia locale. Ovvio che per l’Associazione turistica, la richiesta rappresenta un motivo in più per continuare nell’opera di promozione e rivalorizzazione del territorio. Un’azione dovuta, quindi, portata avanti con tenacia dal Consigliere delegato alla Cultura ed alle Iniziative della Pro Loco di Sant’Egidio dott. Alfonso Tortora che ha trovato l’attuale amministrazione comunale sensibile al “problema” di quella strada che, per i “paesani”, parte dalla vecchia Cappella e arriva alla vecchia Fontana, tra corti quattrocentesche e Palazzi dell’antica aristocrazia del territorio: l’opportunità, in altri termini, dopo tanto lavoro, di rendere protagonista il Centro storico, di crescere e trasporlo su qualche copertina patinata, come se fosse un “prodotto turistico”. Un “prodotto turistico” a cinque stelle, appunto. E, allora, ecco chiarire il perchè de “I Cortili della Storia”, il perchè della loro nascita, il perchè della loro evoluzione e della loro concretizzazione. L’immenso sforzo di cittadinanza attiva di Presidente, Soci, collaboratori, simpatizzanti ora risiede propria nella meravigliosa possibilità (non remota, ndr) e capacità  di trasformare lo strumento in un fine. Un’idea chiarissima, quindi, che ha trasformato lentamente i primi banchetti con gli agrumi e qualche pasto installati alla buona durante le prime edizioni sino all’ultima che ha visto tantissime novità ed i volti sorridenti dei tanti visitatori. Chi ha visto ed osservato, sa cosa è diventata oggi la manifestazione “I Cortili della Storia”. Si tratta, infatti, di una rievocazione di quella che poteva essere una “festa popolare” dell’antichità, articolata in momenti che vanno dal basso medioevo al secolo XVI. L’ambientazione della manifestazione, pertanto, ricrea momenti di vita di quel tempo, in modo che il visitatore possa compiere una sorta di viaggio nel passato, tra l’atmosfera cortese dei cortili e l’allegria delle piazze in festa. Ad accoglierlo, all’interno dei cortili, ha trovato figuranti in costumi d’epoca che gli hanno proposto l’assaggio di alcune pietanze tipiche del posto preparate secondo antiche ricette (il “fusillo sangiliano” fatto a mano, la pasta di “sciuanelle”, la pizza di granone farcita col pomodorino). Inoltre, in altrettanti cortili, detti dei “cunti”, a cura della compagnia teatrale della Pro Loco di Sant’Egidio guidata dalla regista Prof.ssa Anna Serra, “ProLoco in Scena”, il turista ha assistito alla narrazione di antichi fatti realmente accaduti nel casale. Mentre in altri cortili, come quello “del fuoco”, sorpreso e meravigliato, il visitatore ha ammirato l’arte della “pietra focaia” e le spettacolari esibizioni dello “ sputafuoco”. Per riprendere il famoso e vecchio motto dell’allenatore jugoslavoVujadin Boškov, che con un forte accento dell’Europa dell’Est sosteneva che “squadra che vince, non si cambia!”, anche quest’anno, il vero tuffo nel passato è stato garantito dalla fiera delle antiche arti e mestieri a cura della “Compagnia del Sipario Medievale di Verona”: la presenza, infatti, delle cosiddette “vie della seta” curate da esperti operatori attraverso una esposizione didattica sul baco da seta, dei cordari ed del tornio per legno, del fabbro e dell’armaiolo con la forgia a mantici, del mugnaio, della pietra focaia e dell’accensione del fuoco, della pergamena animale e della concia delle pelli, della zecca preparata con forno e fusione del metallo sul posto nel crogiolo, ha saputo rievocare arti e mestieri, regalando al turista sia un insieme nuovo di emozioni che uno spettacolo unico ed emozionante. E se la Storia torna a fondersi ogni anno durante “I Cortili della Storia”, per la prima volta, la manifestazione ha ospitato il gruppo falconieri “De Arte Venandi” di Melfi che, con le spettacolari esibizioni di tanti rapaci, oltre a rendere più bella l’atmosfera delle festa, ha dato la possibilità al visitatore di ammirare i falchi da vicino e di prendere visione della nobile arte della falconeria che ammaliò anche l’illuminato Federico II di Svevia.  Insomma, “un successo senza precedenti – ha dichiarato in più interviste la Presidente della Pro Loco di Sant’Egidio del Monte Albino sig.na Angelina De Rosa – raggiunto grazie al lavoro di tutti, soprattutto dei Soci, dei privati che hanno gentilmente aperto la porta ai loro Cortili e giardini, dei collaboratori, degli amici oppure dei semplici simpatizzanti che hanno contribuito notevolmente ad assistere quel flusso di visitatori mai visto precedentemente per le nostre strade, in un’ottica di cittadinanza attiva e responsabile”. Se ha contato molto il lavoro di squadra, in effetti, tra le tante collaborazioni attive, è spiccata anche quest’anno la partecipazione del Comune di Sant’Egidio del Monte Albino che, nel nome del Primo Cittadino Nunzio Carpentieri, ha integrato nella sua notoria programmazione dell’evento “VivaCultura”, giunto quest’anno alla 7^ Edizione, le fatidiche date del 17 e 18 settembre 2011. “La proposta di adesione al Club dei Borghi più Belli d’Italia, il nuovo divieto di Sosta permanente, l’installazione di fioriere ad hoc lungo tutto il Centro storico, l’attenzione al problema dei rifiuti per le strade e l’igiene nei quattrocenteschi Cortili, il nuovo Comitato di Gemellaggio con la città francese di Saint-Gilles du Gard: sono tutti passi – ha successivamente commentato il Responsabile ai Media e alla Comunicazione della Pro Loco di Sant’Egidio del Monte Albino dott. Domenico Cascone – verso nuove condizioni di sviluppo ed un futuro migliore per il nostro Borgo. Contano gli strumenti con cui si fanno le cose, quando lo capiremo? Se davvero ci crediamo, – continua – <<gruppo>> e <<sostenibilità>> sono due parole chiave, due valori che fortemente si legano. La determinazione, la tenacia, la compagnia, l’insieme di idee ancora inespresso, la democrazia partecipativa-dialogico-deliberativa dell’una; la perseveranza, il dolce cambiamento delle cose pur non modificando il patrimonio, il mantenimento della Bellezza, la rivalutazione e lo studio della Storia locale, la salvaguardia e la conservazione dei beni archidettonici e ambientali, la futura progettualità dell’altra. C’è un Gruppo di persone ora, c’è un desiderio di sostenibilità adesso: insieme, per la crescita senza mezzi termini del nostro Centro storico di Sant’Egidio”. Insomma, un monito per crescere e, insieme, per creare quelle future possibilità occupazionali pur vivendo all’interno di un Borgo millenario. D’altronde, rimane viva tra i Soci dell’Ente turistico, la lezione del Consigliere delegato alla Cultura ed alle Iniziative della Pro Loco di Sant’Egidio dott. Alfonso Tortora, che senza ironia chiedeva ad un attonito pubblico:”C’è la possibilità di recuperare il Centro storico? C’è la possibilità di valorizzarlo? E ad una risposta positiva, una volta recuperato, è possibile “fare turismo” in questa città, ovvero creare conseguentemente occasioni di sviluppo economico per la gente che vi abita?”. “Sì, sì, sì!”, è la risposta che si potrebbe scrivere a caratteri cubitali oppure urlare senza alcuna vergogna; “sì, sì, sì” come la speranza di poter dolcemente cambiare le cose pur non modificando il patrimonio; “sì, sì, sì” come la forte illusione di sostenere  la salvaguardia e la conservazione dei beni archidettonici e ambientali; “sì, sì, sì” come il desiderio di far fronte alle nuove e giovani leve; “sì, sì, sì” come l’incanto, il miraggio, la fantasia, la favola di chi vive a Sant’Egidio del Monte Albino. “Sì, sì, sì”: se è un sogno, vi prego, non svegliateci.

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