Domenico Cascone MiMeZzZ®

Blogger, ghostwriter, social media and communication manager. Blog a cura di Domenico Cascone sulla Politica, la Cultura, l'Informazione, il Turismo e gli Eventi a Sant'Egidio del Monte Albino

Archivio per Cultura ed Eventi

I Cortili della Storia: sogno di una notte di fine estate.


25 settembre 2011 – Sant’Egidio del Monte Albino(SA)_di Domenico Cascone. Non è la versione tradotta e licenziata della commedia scespiriana scritta alla fine del ‘500, tanto meno una burla, un motto, uno slogan, una frase forzata. Nulla di tutto questo! Ciò che si è respirato a Sant’Egidio del Monte Albino (SA) sapeva di autentico e di irreale insieme. Un sogno, appunto, nel senso stretto del termine, durato ben due giorni, fatto lo scorso 17 e 18 settembre nel Centro storico del borgo pedemontano con il tradizionale appuntamento de “I Cortili della Storia”, festa medieval-rinascimentale organizzata dalla Pro Loco di Sant’Egidio del Monte Albino e arrivata quest’anno alla 15^ edizione. “Non potrò mancare”, “sicuramente parteciperò”, “non vedo l’ora”, sino ad un laconico “ritornerò con piacere a Sant’Egidio”: la resa dei conti, prima morali che economici, è in tali commenti lasciati sulla pubblica bacheca della pagina Facebook ufficiale dell’Ente turistico locale, con tanto di orgoglio da parte di Presidente e Soci. Un progetto studiato con zelo da quest’ultimi che, fino alla fine, hanno accolto positivamente e senza mai perdere un sorriso gli oltre 25.000 visitatori che ivi si sono recati, provenienti non solo dalle zone più disparate della Campania, ma anche dalle aree del Nord Italia quali Bergamo, Treviso, Milano, Forlì. Quegli stessi curiosi che quest’anno, tra l’altro, leggendo la brochure informativa disponibile presso l’InfoPoint, hanno espresso da subito segni di apprezzamento su un’importante novità: per l’edizione 2011 de “I Cortili della Storia”, l’Amministrazione comunale, infatti, con delibera di Consiglio Comunale n.15 del 11 luglio 2011, ha fatto richiesta per fare aderire il Centro Storico al Club dei Borghi più Belli d’Italia, il Club dei Comuni che vantano centri storici di qualità nato dall’esigenza di aumentare le potenzialità turistiche dei centri minori. Si concretizza, finalmente, una delle prime, piccole, tappe che la Pro Loco aveva fortemente caldeggiato e promosso per continuare, ma a questo punto ad un livello superiore, l’opera di valorizzazione e rilancio del Centro Storico. E’ iniziato, quindi, un percorso nuovo che, qualora si concretizzi con l’ammissione del borgo alle porte della Divina nel Club, potrebbe aprire grandi opportunità per l’economia locale. Ovvio che per l’Associazione turistica, la richiesta rappresenta un motivo in più per continuare nell’opera di promozione e rivalorizzazione del territorio. Un’azione dovuta, quindi, portata avanti con tenacia dal Consigliere delegato alla Cultura ed alle Iniziative della Pro Loco di Sant’Egidio dott. Alfonso Tortora che ha trovato l’attuale amministrazione comunale sensibile al “problema” di quella strada che, per i “paesani”, parte dalla vecchia Cappella e arriva alla vecchia Fontana, tra corti quattrocentesche e Palazzi dell’antica aristocrazia del territorio: l’opportunità, in altri termini, dopo tanto lavoro, di rendere protagonista il Centro storico, di crescere e trasporlo su qualche copertina patinata, come se fosse un “prodotto turistico”. Un “prodotto turistico” a cinque stelle, appunto. E, allora, ecco chiarire il perchè de “I Cortili della Storia”, il perchè della loro nascita, il perchè della loro evoluzione e della loro concretizzazione. L’immenso sforzo di cittadinanza attiva di Presidente, Soci, collaboratori, simpatizzanti ora risiede propria nella meravigliosa possibilità (non remota, ndr) e capacità  di trasformare lo strumento in un fine. Un’idea chiarissima, quindi, che ha trasformato lentamente i primi banchetti con gli agrumi e qualche pasto installati alla buona durante le prime edizioni sino all’ultima che ha visto tantissime novità ed i volti sorridenti dei tanti visitatori. Chi ha visto ed osservato, sa cosa è diventata oggi la manifestazione “I Cortili della Storia”. Si tratta, infatti, di una rievocazione di quella che poteva essere una “festa popolare” dell’antichità, articolata in momenti che vanno dal basso medioevo al secolo XVI. L’ambientazione della manifestazione, pertanto, ricrea momenti di vita di quel tempo, in modo che il visitatore possa compiere una sorta di viaggio nel passato, tra l’atmosfera cortese dei cortili e l’allegria delle piazze in festa. Ad accoglierlo, all’interno dei cortili, ha trovato figuranti in costumi d’epoca che gli hanno proposto l’assaggio di alcune pietanze tipiche del posto preparate secondo antiche ricette (il “fusillo sangiliano” fatto a mano, la pasta di “sciuanelle”, la pizza di granone farcita col pomodorino). Inoltre, in altrettanti cortili, detti dei “cunti”, a cura della compagnia teatrale della Pro Loco di Sant’Egidio guidata dalla regista Prof.ssa Anna Serra, “ProLoco in Scena”, il turista ha assistito alla narrazione di antichi fatti realmente accaduti nel casale. Mentre in altri cortili, come quello “del fuoco”, sorpreso e meravigliato, il visitatore ha ammirato l’arte della “pietra focaia” e le spettacolari esibizioni dello “ sputafuoco”. Per riprendere il famoso e vecchio motto dell’allenatore jugoslavoVujadin Boškov, che con un forte accento dell’Europa dell’Est sosteneva che “squadra che vince, non si cambia!”, anche quest’anno, il vero tuffo nel passato è stato garantito dalla fiera delle antiche arti e mestieri a cura della “Compagnia del Sipario Medievale di Verona”: la presenza, infatti, delle cosiddette “vie della seta” curate da esperti operatori attraverso una esposizione didattica sul baco da seta, dei cordari ed del tornio per legno, del fabbro e dell’armaiolo con la forgia a mantici, del mugnaio, della pietra focaia e dell’accensione del fuoco, della pergamena animale e della concia delle pelli, della zecca preparata con forno e fusione del metallo sul posto nel crogiolo, ha saputo rievocare arti e mestieri, regalando al turista sia un insieme nuovo di emozioni che uno spettacolo unico ed emozionante. E se la Storia torna a fondersi ogni anno durante “I Cortili della Storia”, per la prima volta, la manifestazione ha ospitato il gruppo falconieri “De Arte Venandi” di Melfi che, con le spettacolari esibizioni di tanti rapaci, oltre a rendere più bella l’atmosfera delle festa, ha dato la possibilità al visitatore di ammirare i falchi da vicino e di prendere visione della nobile arte della falconeria che ammaliò anche l’illuminato Federico II di Svevia.  Insomma, “un successo senza precedenti – ha dichiarato in più interviste la Presidente della Pro Loco di Sant’Egidio del Monte Albino sig.na Angelina De Rosa – raggiunto grazie al lavoro di tutti, soprattutto dei Soci, dei privati che hanno gentilmente aperto la porta ai loro Cortili e giardini, dei collaboratori, degli amici oppure dei semplici simpatizzanti che hanno contribuito notevolmente ad assistere quel flusso di visitatori mai visto precedentemente per le nostre strade, in un’ottica di cittadinanza attiva e responsabile”. Se ha contato molto il lavoro di squadra, in effetti, tra le tante collaborazioni attive, è spiccata anche quest’anno la partecipazione del Comune di Sant’Egidio del Monte Albino che, nel nome del Primo Cittadino Nunzio Carpentieri, ha integrato nella sua notoria programmazione dell’evento “VivaCultura”, giunto quest’anno alla 7^ Edizione, le fatidiche date del 17 e 18 settembre 2011. “La proposta di adesione al Club dei Borghi più Belli d’Italia, il nuovo divieto di Sosta permanente, l’installazione di fioriere ad hoc lungo tutto il Centro storico, l’attenzione al problema dei rifiuti per le strade e l’igiene nei quattrocenteschi Cortili, il nuovo Comitato di Gemellaggio con la città francese di Saint-Gilles du Gard: sono tutti passi – ha successivamente commentato il Responsabile ai Media e alla Comunicazione della Pro Loco di Sant’Egidio del Monte Albino dott. Domenico Cascone – verso nuove condizioni di sviluppo ed un futuro migliore per il nostro Borgo. Contano gli strumenti con cui si fanno le cose, quando lo capiremo? Se davvero ci crediamo, – continua – <<gruppo>> e <<sostenibilità>> sono due parole chiave, due valori che fortemente si legano. La determinazione, la tenacia, la compagnia, l’insieme di idee ancora inespresso, la democrazia partecipativa-dialogico-deliberativa dell’una; la perseveranza, il dolce cambiamento delle cose pur non modificando il patrimonio, il mantenimento della Bellezza, la rivalutazione e lo studio della Storia locale, la salvaguardia e la conservazione dei beni archidettonici e ambientali, la futura progettualità dell’altra. C’è un Gruppo di persone ora, c’è un desiderio di sostenibilità adesso: insieme, per la crescita senza mezzi termini del nostro Centro storico di Sant’Egidio”. Insomma, un monito per crescere e, insieme, per creare quelle future possibilità occupazionali pur vivendo all’interno di un Borgo millenario. D’altronde, rimane viva tra i Soci dell’Ente turistico, la lezione del Consigliere delegato alla Cultura ed alle Iniziative della Pro Loco di Sant’Egidio dott. Alfonso Tortora, che senza ironia chiedeva ad un attonito pubblico:”C’è la possibilità di recuperare il Centro storico? C’è la possibilità di valorizzarlo? E ad una risposta positiva, una volta recuperato, è possibile “fare turismo” in questa città, ovvero creare conseguentemente occasioni di sviluppo economico per la gente che vi abita?”. “Sì, sì, sì!”, è la risposta che si potrebbe scrivere a caratteri cubitali oppure urlare senza alcuna vergogna; “sì, sì, sì” come la speranza di poter dolcemente cambiare le cose pur non modificando il patrimonio; “sì, sì, sì” come la forte illusione di sostenere  la salvaguardia e la conservazione dei beni archidettonici e ambientali; “sì, sì, sì” come il desiderio di far fronte alle nuove e giovani leve; “sì, sì, sì” come l’incanto, il miraggio, la fantasia, la favola di chi vive a Sant’Egidio del Monte Albino. “Sì, sì, sì”: se è un sogno, vi prego, non svegliateci.

Annunci

“Sant’Egidio Paese fiorito”: a Pasquale Cioffi il premio per il balcone vincitore


03 luglio 2011 – Sant’Egidio del Monte Albino(SA)_di Domenico Cascone. Si sa, come ogni anno, maggio è il mese della (ri)nascita di fiori e piante; giugno, invece, è il mese delle decorazioni, delle esplosioni floreali e dei colori, un mese studiato con cura da fioristi e vivaisti d’Italia. E non solo! Quello della vendita dei fiori, infatti, soprattutto in questi due mesi, è un mercato rigoglioso e fiorente, letteralmente, che fa proselitismo e adepti di ogni specie tra chi cerca rimedi per ottenere il cosiddetto “pollice verde” e chi, invece, con il verde fogliame “ci parla” da sempre. Proprio come ghiotte api, i Soci della Pro Loco di Sant’Egidio del Monte Albino, seguendo la scia dei pollini e cavalcando l’idea del Consigliere delegato alla Cultura ed alle Iniziative dell’Ente turistico locale dott. Alfonso Tortora, hanno presentato la 1^ Edizione del Concorso “Sant’Egidio Paese fiorito”, tenutosi dall’8 maggio al 12 giugno 2011. Fiori e maniere a parte, l’iniziativa è consistita in una vera e propria gara nell’abbellimento di privati balconi, terrazze, davanzali, angoli, aiuole e spazi pubblici (previa autorizzazione comunale) con decorazioni floreali situati nel Centro Storico di Sant’Egidio del Monte Albino. Insomma, per la prima volta in assoluto, gli abitanti, gli operatori e, in generale, tutti gli interessati presi dalla smania di abbellire le arterie del borgo pedemontano hanno avuto la possibilità di “dirlo con i fiori” e di esprimere, attraverso un proprio spazio, un sentimento, uno spirito, uno stato d’animo, un pensiero, una corrente, o semplicemente un colore. Visto che l’unico linguaggio accettato era quello dei fiori, il gentil sesso ha da subito raccolto la sfida con fantasia e con le tante adesioni arrivate tramite domanda di partecipazione presso la sede di Via Pulcinella: Via E.Danio, infatti, è risultata la zona con maggiore partecipazione, seguita da Via T.I.Ferraioli e da Via Abate G.Ippolito. La fretta delle floreali installazioni, una bandiera di fiori in ricordo del 150°anniversario dell’Italia unita, le fresche e profumate ortensie di giardino, i petali di rosa ricamati a mano ed i lunghi steli di colorati tulipani, tra antichi vasi in creta, in nuova ceramica vietrese, in ferro oppure in legno manufatti, volevano essere un chiaro monito: “non ti scordar di me” (il fiore Myosotis, ndr). L’accorato appello, utile ai curiosi osservatori, non ha intenerito di certo la Commissione Giudicatrice istituita dalla Pro Loco per l’occasione e formata in tutto da nove membri (arch. Maria Russo, su delega del Sindaco Nunzio Carpentieri; sig.na Mariangela Iuliano, su delega della Presidente della Pro Loco sig.na Angelina De Rosa; arch. Veronica Pepe, membro per nomina; rag. Alba Albanese, su delega del Consigliere alla Cultura ed alle Iniziative dott. Alfonso Tortora; Prof.ssa Assunta Falcone, su delega del Dirigente Scolastico delle Scuole elementari Prof. Diodato Attianese; Prof.ssa Anna De Stefano, su delega del Dirigente Scolastico delle Scuole Medie Prof. Armando De Virgilio; sig. Tommaso Di Dato, esperto in floricoltura e membro per nomina; sig. Pasquale Tramontano, esperto in floricoltura e membro per nomina; infine, dott. Domenico Cascone in qualità di segretario): essa, infatti, ha effettuato i dovuti sopralluoghi per scegliere i tre spazi più belli e meglio decorati del Centro storico di Sant’Egidio del Monte Albino, valutati secondo l’Art. 6 del Bando di Concorso, con la massima imparzialità e obiettività, e provveduto, ovviamente, sia a redigere la lista dei partecipanti vincitori al Concorso, che a stilare i verbali necessari per la consultazione da parte dei cittadini. Un falce di luna, in una notte di mezza estate, ha aperto, dunque, la serata di Premiazione dei vincitori, tenutasi domenica 19 giugno 2011 a partire dalle ore 20.00 in Piazza Giovanni Paolo II a Sant’Egidio del Monte Albino (SA); e mentre la folla attenta gremiva la piazza, gridando ed applaudendo di continuo i propri beniamini, la Commissione presieduta dall arch. Maria Russo, elegante nella doppia veste sia di Presidente che di Consigliere comunale, ha finalmente premiato Pasquale Cioffi con punti 98/100 come vincitore della 1^ Edizione del Concorso “Sant’Egidio Paese fiorito”. Sarà stato anche il fattore architettonico a dare il valore aggiunto, di certo, ma il “balcone bomboniera” di Via E.Danio, preparato ad hoc e con il massimo zelo, ha preceduto il privato Cortile strafiorito di Ferraioli Anna ubicato in Via G.Ippolito, 2° posto con punti 91/100. Dignitosamente, il 3° posto è stato raggiunto in ex aequo da Annunciata Emma con la sua terrazza ubicata in Via E.Danio sulla quale spiccavano grandi vasi in ceramica vietrese, accorgimenti e sistemazioni d’ogni tipo; e da Savarese Giulia con lo spazio-giardino di proprietà, un misto mosaico di fiori, piante e forti colori su una terrazza, questa volta collinare, ubicata in Via T.I.Ferraioli. Le ultime due vincitrici si sono classificate con punti 84/100. “Promuovere i valori dell’ambiente; valorizzare la cultura del verde come elemento di decoro delle facciate e dei cortili; promuovere piccole attrazioni nel Centro Storico: tali erano, come da bando, i nostri intenti ed i principali obiettivi del concorso – ha commentato il Responsabile ai Media ed alla Comunicazione della Pro Loco dott. Domenico Cascone, nonchè presentatore ufficiale della serata di premiazione – e noi li abbiamo raggiunti ancora una volta”. Una volta sceso dal palco, ha continuato: “incontestabili polemiche sui vincitori a parte, se ve ne saranno, il popolo di Sant’Egidio del Monte Albino ha da sempre dimostrato una partecipazione attiva alle iniziative che proponiamo e, insieme, una voglia di cambiamento per questo meraviglioso Centro storico alle porte della Costiera amalfitana. Sicuramente, oltre ai Cortili della Storia, questa manifestazione è stata di grande interesse e speriamo di riproporla l’anno prossimo”. Felice per l’occasione anche la Presidente della Ente turistico locale sig.na Angelina de Rosa, la quale ha espresso dal palco le sue sincere felicitazioni per i vincitori e riferito pubblicamente che “dietro questi piccoli grandi eventi c’è sempre la serietà, il grande lavoro e la massima disponibilità dei Soci della Pro Loco, persone senza le quali molte manifestazioni non sarebbero neanche lontanamente realizzabili”. Insomma, congratulazioni a tutti! Ai primi tre classificati, secondo l’Art. 7 del Bando di Concorso “San’Egidio Paese fiorito”, è stato riconosciuto un premio in denaro rispettivamente della somma di 500,00€, di 300€ e di 200€ (diviso per le due vincitrici classificatesi al terzo posto), oltre ad una targa in ceramica vietrese dipinta esclusivamente a mano. La stessa è stata consegnata sul palco anche a tutti gli altri partecipanti, in ricordo della splendida iniziativa. A conclusione della manifestazione, alle 23.00, accompagnati da buona musica, è stato possibile assaggiare dolci, marmellate di fiori e fare festa fino a tardi.

Nuovo Campetto di calcio a Sant’Egidio: “promessa mantenuta”.


16 febbraio 2011 – Sant’Egidio del Monte Albino(SA)_di Domenico Cascone. Si è tenuta nella mattinata di martedì 15 febbraio la cerimonia di inaugurazione ufficiale del nuovo Campetto di calcio di via Leopardi, adiacente alla Scuola elementare ubicata nel Centro storico di Sant’Egidio del Monte Albino (SA). A fare gli onori di casa il Primo Cittadino Nunzio Carpentieri, un folto gruppo di Consiglieri dell’attuale amministrazione comunale ed il Dirigente del plesso scolastico prof. Diodato Attianese. Dopo il taglio del nastro tricolore all’ingresso da parte delle Autorità presenti, il fischio di inizio è stato eseguito da Padre Massimo Staiano, la cui toccante omelia ha subito scatenato il forte applauso sia di tanta gente comune che degli alunni della Scuola via Leopardi, accomodati per l’occasione ai bordi del campetto con in mano piccole e sventolanti bandiere tricolori. “Nonostante i disagi ed i tagli per la Scuola e l’Università su scala nazionale, – ha pubblicamente confessato al centrocampo il prof. Attianese durante il suo discorso introduttivo – sono orgoglioso di ammettere che per l’attuale amministrazione comunale l’istruzione non è un’inutile spesa, bensì un investimento intelligente. Siamo ancora una volta orgogliosi della nostra Scuola e fortunati di abitare a Sant’Egidio del Monte Albino”. Passata la palla, il Primo Cittadino, presente nella duplice veste di Sindaco e Assessore provinciale all’Edilizia Scolastica, non ha atteso a presentare, nome per nome, la sua squadra vincente affermando con vigore che “[…] un uomo che lavora dietro le quinte e poco amante del protagonismo, il Consigliere comunale Giuseppe Ruggiero, si è impegnato a raggiungere tale obiettivo affinché tutta la comunità ne possa usufruire; – ed ha continuato – con qualche mese di ritardo, abbiamo creato una struttura sportiva attrezzata e moderna di circa €100.000 a pochi passi dal Centro storico di Sant’Egidio del Monte Albino. L’amministrazione guidata da me ha mantenuto la promessa, ha mantenuto la promessa!”. Nonostante l’antistrofe (figura retorica che consiste nella ripetizione delle stesse parole alla fine di più frasi o versi consecutivi, ndr), tuonano, dunque, nuove espressioni di orgoglio e di potenza dalle parole del Capitano Nunzio Carpentieri sul presente, ma anche sul futuro del borgo pedemontano, il quale “[…] diventerà ancor più vivibile dopo il termine di alcuni lavori di ammodernamento su alcune delle principali arterie stradali, mediante la rimozione forzata delle autovetture dal Centro storico cittadino ed alla sosta coatta nelle aree di parcheggio in costruzione”. Tattica o fantasia? In entrambi i casi, un ottimismo di misura che per ora gli è valso applausi e complimenti dal pubblico compiacente. D’altronde, il Campetto sarà a disposizione degli alunni della Scuola elementare, ma anche dei cittadini santegidiani e non che vorranno cimentarsi con lo sport più amato e giocato al mondo. Secondo la direttiva degli Uffici Tecnici comunali, infatti, sarà una nuova Associazione, la privata “A.D.S. Sant’Egidio” del Presidente Giovanni Ferraioli, a provvedere alla gestione ed all’organizzazione della nuova struttura sportiva, nonché alla manutenzione, alla pulizia del manto erboso, al decoro dei pubblici spogliatoi. Insomma, ancora una joint venture, una “triangolazione di precisione” in moderno gergo calcistico, tra pubblico e privato, in un’ottica di continua promozione e fruizione del territorio in cui si abita e si vive; ed un altro goal a favore della città di Sant’Egidio del Monte Albino. Ma se si vuole chiudere la partita, dalla squadra del Capitano Carpentieri si attendono per i prossimi mesi azioni più acrobatiche, ancor più a perdifiato, con il fine di segnare altri punti a favore della cittadinanza, altrimenti si rischiano i fischi e le assenze dei tifosi anche se si gioca in casa: palla al centro, si ricomincia!

“Amici di Sant’Egidio”, amici del territorio.


07 febbraio 2011 – Sant’Egidio del Monte Albino(SA)_di Domenico Cascone. Quando Mast’Aniell’ fantasticava di creare un comodo spazio per potersi riunire con i suoi amici, per dialogare, per guardare la TV, per raccontare qualche scorcio di vita passata oppure per scambiare qualche opinione sulla presente realtà cittadina, di certo già pensava all’istituzione di una nuova Associazione. Ed il sogno di quell’uomo di oltre 70 anni, tale Aniello De Rosa, già cittadino attivo sul territorio e Socio della Pro Loco di Sant’Egidio del Monte Albino, di colpo è diventato realtà: l’Associazione “Amici di Sant’Egidio”, nome e statuto creati ex novo grazie alla collaborazione del Consigliere delegato alla Cultura ed alle Iniziative della Pro Loco di Sant’Egidio dott. Alfonso Tortora, è stata inaugurata il 6 febbraio scorso presso il grande Centro Diurno ubicato in via Pulcinella nel Centro storico di Sant’Egidio del Monte Albino (SA), già sede della Scuola materna di via G. Leopardi e dell’Ente turistico locale. Oltre a Mast’Aniell’, pronti al taglio del nastro tricolore il Sindaco Nunzio Carpentieri, il Consigliere Comunale sig. Giuseppe Ruggiero, il Dirigente del plesso scolastico di via G. Leopardi prof. Diodato Attianese, e ovviamente, il Presidente dell’Associazione sig. Giuseppe Riccio. Grazie allo sforzo di tutti, “[…] la nascita di nuove associazioni sul territorio è sempre il segnale di un tessuto sociale vivo e dinamico, – ha commentato colmo di entusiasmo il Primo Cittadino di Sant’Egidio del Monte Albino – che fonda il proprio sentirsi comunità su valori fondamentali come la solidarietà e la partecipazione. Ecco perchè – ha continuato durante il suo discorso inaugurale – abbiamo voluto con convinzione sostenere questa iniziativa”. Ancor più energiche son sembrate le parole del prof. Attianese, che ha evidenziato l’importanza unità alla necessità di associazioni del genere sul territorio; inoltre, ha ricordato agli invitati l’assoluta disponibilità del dialogo su questioni come la Scuola e l’istruzione con Carpentieri, lì presente nella duplice veste di Sindaco e Assessore provinciale all’Edilizia Scolastica. Di certo, riunire prima e terza età, i bimbi della scuola materna e gli anziani, in un pubblico spazio come il Centro Diurno dove è già ubicata la Pro Loco cittadina, è un segnale di cooperazione civile e convivenza sociale davvero forte; un gesto, cioè, che riesce persino a comprendersi meglio quando si legge il sottotitolo che l’insegna della “giovane” iniziativa riporta: “Associazione Culturale e di Solidarietà Sociale”, come se si volesse intendere “nonostante l’età, gli anziani hanno creato qualcosa per Sant’Egidio del Monte Albino, speriamo che rimarrà con le future generazioni!”. Di certo, meriterebbe un capitolo a parte la cooperazione attiva tra diversi gruppi sociali di cittadini presenti sul territorio ed i giovani, che al momento stanno a guardare, nonchè il coordinamento di questa innovativa attività nel tradizionale tessuto associativo locale. Ma il futuro può attendere! Intanto, Mast’Aniell’, vice-presidente dell’Associazione, non pensa a convenevoli, a pompose cerimonie, a taghe di riconoscimento ed a strette di mani: sarà sempre lui a fare gli onori di casa, a portare avanti i principi ispiratori (leggasi l’Art. 3 dello Statuto: “L’associazione è apartitica e si informa ai seguenti principi ispiratori: assenza di fini di lucro, anche indiretto, carattere esclusivamente volontario”), nonché eseguirne le finalità (leggasi l’Art. 4 dello Statuto: “l’associazione ha finalità di solidarietà sociale, umana, civile e culturale”) ed a trasformare insieme ad i suoi “Amici di Sant’Egidio”, solo come operano le vere associazioni, quei discorsi senza impegno, le “chiacchere” da cerimonia appunto, in serie e concrete azioni per il territorio e la sua gente.

I Cortili della Storia 2010: pensieri, parole, opere ed omissioni.


08 ottobre 2010 – Sant’Egidio del Monte Albino(SA)_di Domenico Cascone. “Ci sono stato sia sabato sera che domenica pomeriggio, complimenti!”; “ricco di suggestioni indimenticabili…”; “imperdibile!”; “lo dicevo io che Sant’Egidio aveva qualcosa di potente!”: sono solo alcuni dei sintetici commenti pervenuti per iscritto sulle cosiddette schede di customer satisfaction presso l’InfoPoint installato lungo il percorso enogastronomico da visitatori e turisti che, nei giorni 18 e 19 settembre, si sono recati alla tanto attesa manifestazione de “I Cortili della Storia”. L’Evento medieval-rinascimentale, organizzato come ogni anno la terza settimana di settembre nel Centro storico dall’Ente turistico Pro Loco di Sant’Egidio, ha visto quest’anno la partecipazione di circa 25.000 visitatori. Copiosissimi per l’occasione, provenienti da tutta la regione Campania e dalle regioni limitrofe quali Lazio e Puglia, essi hanno contribuito ad accrescere non solo l’importanza, ma anche la pubblicità della splendida iniziativa. Si faccia un passo indietro: cosa sono “I Cortili della Storia”? Per chi non ne fosse a conoscenza o ne abbia sentito soltanto lontanamente parlare, si tratta di una rievocazione di quella che poteva essere una “festa popolare” dell’antichità, articolata in momenti che vanno dal basso medioevo al cinque – seicento, ricreata e simulata ad hoc ogni anno nel mese di settembre: l’ambientazione della manifestazione, pertanto, ricrea momenti di vita di quel tempo, in modo che il visitatore possa compiere una sorta di viaggio nel tempo, tra l’atmosfera cortese dei cortili e l’allegria delle piazze in festa. Svelate le prime curiosità, ecco allora che, durante la due giorni santegidiana, ad accoglierlo, all´interno dei cortili, l’accorto forestiero ha trovato figuranti in costumi d´epoca che hanno proposto, per la fortuna del palato, l´assaggio di alcune pietanze tipiche del posto preparate secondo antiche ricette quali il “fusillo sangiliano” fatto a mano, la pasta di “sciuanelle”, la pizza di granone farcita col pomodorino e, a cura dell’I.P.S.S.A.R. di Nocera Inferiore (www.ipsarnocera.it), zuppe a base di farro e cipollotto nocerino. Degustazione di prodotti locali a parte, in alcuni cortili, il turista ha assistito volentieri alla narrazione di antichi fatti realmente accaduti nel casale a cura della Compagnia Teatrale “Pro Loco in Scena” della Pro Loco di Sant’Egidio: il borgo si è raccontato ed ha raccontato a chi attentamente ascoltava, con gli orari degli spettacoli affissi all’entrata in nero su tela grezza, proprio come vuole la tradizione. Infatti, la maniacale cura dei dettagli e l’impegno a reperire, nonchè a costruire ex novo, vecchi arnesi, abiti, tavoli, sacchi dell’epoca medievale ha permesso qual “balzo” in termini qualitativi rispetto agli anni precedenti. Tra le tante novità di quest’anno, infatti, nella mattinata di domenica 19 settembre dalle ore 11.30 presso la Corte del Palazzo Ferrajoli della Fontana, il visitatore ha preso parte, per la prima volta in assoluto a Sant’Egidio del Monte Albino, al Mercato medievale e alla Fiera delle Arti e dei Mestieri. L’iniziativa, curata dalla Compagnia del Sipario Medievale di Verona (www.sipariomedievale.it) e, ovviamente, dalla Pro Loco di Sant’Egidio del Monte Albino, ha visto la presenza di artigiani ed artisti in costume storico medievale che, lavorando tutti sul posto, hanno permesso al gradito ospite di assistere all’estemporanea “Le vie della Seta”: per l’occasione, infatti, esperti operatori hanno curato un’esposizione didattica sul baco da seta ed allestito e messo in opera una filanda per la produzione del filato di seta, con conseguente tessitura su telaio, fino alla tintoria delle matasse e dei tessuti di seta con metodi naturali. Poi, i cosiddetti “cordari” ed il tornio per il legno, il fabbro e l’armaiolo con la forgia a mantici, il mugnaio, la pietra focaia e l’accensione del fuoco, la pergamena animale e la concia delle pelli, la zecca con forno e fusione del metallo nel crogiolo hanno rievocato obsolete arti e mestieri, regalando al turista uno spettacolo unico ed emozionante. Infine, a cura dell’Associazione Culturale “I Cavalieri del Giglio”, il visitatore ha attivamente partecipato, tra tende e armature in metallo, a combattimenti e a scontri tra cavalieri, a dimostrazioni nell’arte della spada e scudo, a tornei di tiro con l’arco. Insomma, “un successo senza precedenti – ha dichiarato in più interviste la Presidente della Pro Loco di Sant’Egidio del Monte Albino sig.na Angelina De Rosa – raggiunto grazie al lavoro di tutti, soprattutto dei Soci, dei privati che hanno gentilmente aperto la porta ai loro Cortili e giardini, dei collaboratori, degli amici oppure dei semplici simpatizzanti che hanno contribuito notevolmente ad assistere quel flusso di visitatori mai visto precedentemente per le nostre strade, in un’ottica di cittadinanza attiva e responsabile. […] Ha contato molto il lavoro di squadra”. In effetti, tra le tante collaborazioni attive, spicca la partecipazione del Comune di Sant’Egidio del Monte Albino che, nel nome del Primo Cittadino Nunzio Carpentieri, ha integrato nella sua notoria programmazione dell’evento “VivaCultura”, giunto quest’anno alla 6^ Edizione, le fatidiche date del 18 e 19 settembre 2010: “l’obiettivo raggiunto è proprio opera di questo impegno e sforzo comune”, ha successivamente commentato il Responsabile ai Media e alla Comunicazione della Pro Loco di Sant’Egidio del Monte Albino dott. Domenico Cascone, che ha continuato: “ho personalmente avanzato la proposta, durante regolari riunioni in sede, agli altri Soci della Pro Loco di Sant’Egidio del Monte Albino di integrare l’evento de <<I Cortili della Storia>> all’interno del programma di <<VivaCultura>>, accogliendo immediatamente un riscontro positivo. Visti gli intenti comuni, insieme alla parte politica, l’Assessore comunale dott. Antonello Matrone ed al Direttore Artistico dell’iniziativa dott. Riccardo Christian Falcone, mi sono da subito adoperato per raggiungere un risultato unanime e condiviso”; e chiosa: “Sant’Egidio finisce di essere città-satellite e dormitorio, com’è erroneamente (ri)conosciuta da tanto tempo dalla maggior parte delle persone, e diventa finalmente, come volevamo, luogo di transito obbligato: dai punti di vista del turismo e del marketing territoriale, questo è un aspetto fondamentale”. Il commento del Responsabile ai Media e alla Comunicazione trova riscontro nelle accese parole del Consigliere alla Cultura e alle Iniziative della Pro Loco di Sant’Egidio del Monte Albino dott. Alfonso Tortora: infatti, “[…] create le opportune condizioni, Sant’Egidio del Monte Albino può diventare non solo un <<luogo di transito obbligato>>, ma anche di <<visita obbligata>>. L’evento <<I Cortili della Storia>> ne è motivo e strumento: rivolgiamo, dunque, il nostro accorato appello ai privati per recuperare le proprie abitazioni nel rispetto dei prospetti architettonici esistenti; all’Amministrazione Comunale e agli Enti competenti ad intervenire per tutelare, salvaguardare e recuperare questo centro storico; a tutti coloro che vogliono scommettere sul proprio futuro a credere e, quindi, investire nella nascita di quelle attività (artigianali, commerciali e ricettive) che possano aumentare l’offerta e incentivare la domanda turistica”. Tutto perfetto, come in una favola, quindi, tranne qualche “tecnico” impedimento e grattacapo per gli organizzatori. Secondo le attuali condizioni, sarebbe un paradosso, infatti, presentare il proprio Centro storico con rifacimenti architettonici da ultimo minuto, di cui gli infissi in alluminio ne sono il primo biglietto da visita, se si vuole valorizzare quel patrimonio artistico e culturale insito nel borgo pedemontano: un tema di grande riflessione, quello del definitivo recupero della strada che va dal sagrato della Chiesa della Madonna delle Grazie fino all’Abbazia di Santa Maria Maddalena in Armillis, che coinvolge tutti, privati, cittadini e Amministrazione delle cosa pubblica. In questo senso, il prodotto turistico “Sant’Egidio del Monte Albino” diventerebbe, come ribadito più volte dal dott. Alfonso Tortora, non solo luogo di transito obbligato, ma soprattutto un’area di visita obbligata. C’è la possibilità di recuperare il Centro storico? C’è la possibilità di valorizzarlo? E ad una risposta positiva, una volta recuperato, è possibile “fare turismo” in questa città, ovvero creare conseguentemente occasioni di sviluppo economico per la gente che vi abita? Dopo la buona riuscita dell’evento “I Cortili della Storia”, che l’anno prossimo festeggerà i suoi primi quindici anni di vita e che in tutti i casi resta il principale motore per lo sviluppo turistico a Sant’Egidio del Monte Albino, rimangono i pensieri, le parole, le lacrime, la gioia, le collaborazioni e le opere di chi l’ha vissuto in un manifesto di ringraziamento affisso su tutti i muri cittadini. Rimane, però, anche lo sconcerto di alcune omissioni (architettoniche, ndr) che lasciano aperte le questioni sopraccitate in attesa di una risposta definitiva.

Festa Patronale di Sant’Egidio: cronaca di uno strepitoso successo.


13 luglio 2010 – Sant’Egidio del Monte Albino(SA)_di Domenico Cascone. L’istantanea appena scattata dopo l’ultimo botto dello spettacolo pirotecnico finale traccia un quadro ben preciso: anche quest’anno, i festeggiamenti in onore di San Nicola da Bari, unico Patrono dell’antico borgo pedemontano, e della SS. Madonna delle Grazie sono stati un successo. Dieci giorni intensi, dal 2 al 12 luglio 2010, organizzati ad hoc dal parroco Padre Massimo Staiano, dall’attivo Consiglio Pastorale e dal Comitato Festa di Sant’Egidio del Monte Albino (SA). Momenti emozionanti che hanno visto la partecipazione di migliaia di fedeli e di devoti emigrati, tornati in loco appositamente per rendere grazia all’immagine sia del Santo Patrono che dell’adorata Madonna; due effigi, per l’appunto, che nel giorno di festa più importante, domenica 11, hanno attirato l’attenzione della folla nella classica e calda Processione di luglio con le statue dei Santi per le strade del borgo storico, dopo la solenne celebrazione eucaristica presediuta dal Rev.mo Sac. Romualdo Calcide nella celebre Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Tradizione, folclore, rituale, ricordo, credenza: c’erano tutti gli elementi necessari per il ricordo di un’usanza e per la trasmissione di una regola alle future generazioni santegidiane, persino sabato sera 10 luglio mentre si snodava per le vie del centro quel serpente di persone che ha preso parte alla canonica fiaccolata di mezzanotte in onore delle due immagini pie. L’esaustivo programma religioso ha lasciato il passo a quello civile, il quale è stato ugualmente ricco di eventi e di incontri con la cittadinanza. Durante la prima serata, nell’ambito delle manifestazioni culturali proposte dalle varie Associazioni, lo scorso giovedí 8 luglio il Gruppo Teatrale “Prolocoinscena” della Pro Loco di Sant’Egidio del Monte Albino ha presentato “A Furtuna nzuonno 14 o’ pittore e 22 a’ pazza”, presso la Corte del Palazzo Ferrajoli della Fontana ubicata in Sant’Egidio del Monte Albino (SA). La movimentata e divertente commedia in tre atti di G. Di Maio, grazie alla instancabile regia di Anna Serra, ha appassionato e divertito i circa 350 presenti che, in un’atmosfera incantevole, hanno seguito con vivo interesse le burrascose vicende, tra equivoci e momenti di riflessione, dei due protagonisti Michele De Vincenzo e della sua compagna Luisa, rispettivamente Angelina De Rosa e Felice Coppola nella vita reale. La conclusione positiva della vicenda e gli applausi scroscianti dell’epilogo sono stati l’ampia conferma della riuscita dell’evento e del successo ottenuto. Appena dopo 24 ore, un altro palco in Piazza G.B.Ferrajoli ha ospitato il giovane cantante Gianluca Capozzi in un’altra calda serata estiva: circa 2.500 le persone accorse da tutto l’Agro Nocerino Sarnese e dalla vicina area vesuviana per assistere allo spettacolo gratuito del loro idolo partenopeo, tra bibite fresche e canzoni profonde, nel clima mite dell’amore. Tra musica e cultura, insomma, nella splendida cornice dei Monti Lattari, alle pendici del Valico di Chiunzi, tutti gli eventi si sono conclusi nel tardo blu della notte. In un tale quadro positivo, sembrerebbe sin troppo facile sostenere che la “[…] tradizione è innanzitutto memoria: ma la memoria è una realtà partecipe più del presente che del passato”: se si volesse dar ragione a Furio Jesi ed ai suoi scritti principali sull’opera di Cesare Pavese, lo spettacolo finale di fuochi pirotecnici, che ha lasciato per un pò col naso all’insù, ha anche ricordato che lo jesiano atto creativo, quello festivo per l’appunto, è terminato per il momento e che, Laudator temporis acti, si dovrà attendere l’anno venturo per una nuova celebrazione del mito e della leggenda.

MotoClub “I Solidali”: “La pioggia non ci fermerà!”


 
30 giugno 2010 – Sant’Egidio del Monte Albino(SA)_di Domenico Cascone. Dopo un anno di piogge e freddo, l’estate dell’Agro Nocerino Sarnese sembra proprio non voler cominciare. Quella dell’anno 2010, in particolare, pare subire continuamente rallentamenti, ricadute, ripensamenti: persino l’abbigliamento comune risulta casuale vista “la mancanza di mezze stagioni”, come canta Laura Pausini in uno dei suoi pezzi più nostalgici. In realtà, l’estate dovrebbe rendere la vita più facile in tutti gli aspetti della vita umana, ed in particolare a chi attende i vari eventi e manifestazioni che si tengono nel proprio borgo. Per l’appunto, nonostante gli svarioni metereologici, gli scongiuri da ultim’ora e le preghiere rivolte alla propria divinità, si è regolarmente svolto anche quest’anno presso la amena località San Lorenzo, il raduno di motociclisti organizzato dal Presidente dott. Niccolò Bovio e del Vice-Presidente Pierino Capriglione del MotoClub “I Solidali” di Sant’Egidio del Monte Albino (SA), piccolo ma attivo borgo del Salernitano posto come un balcone dei Monti Lattari tra Angri e Pagani, affacciato sulla Valle del Sarno e sul vicino Golfo di Castellamare di Stabia (NA), sempre con lo sguardo rivolto al profilo puntuto del vulcano Vesuvio. In tale splendido scenario, lo scorso sabato 26 giugno dalle ore 16.00 sino a sera tarda, oltre 200 Centauri appartenenti ai numerosi MotoClub della regione Campania, tra cui gli “Evolution”, i “Nuceria”, i “Vesuviani”, i “Salerno City”, i “28 sth.”, i “Pistoni Inossidabili”, i “delle Ceramiche”, i “Biker’s sarnesi” ed altri ancora, hanno partecipato all’undicesima tappa del T.T.R. campano, puntualmente diretta dal funzionario federale Michele Sparano, supportato dai conterranei Erminio Crescenzi e Felice Mele, noti appassionati di motori dall’impegno quasi professionale a favore del turismo sportivo. I Centauri presenti sono stati benedetti dal giovane parroco motociclista della località San Lorenzo, Don Carmine Vitolo, il quale già godeva della fama di personaggio mitico per tutta la gioventù santegidiana. Il raduno è stato allietato da un giro turistico breve ma ricco di gustose soste eno-gastronomiche, nonchè di esibizioni folkloristiche e storico-rievocative: momento topico e tipico per il suo ambiente “senza tempo” è stata la penultima tappa del percorso presso la piazza principale del Centro Storico, intitolata a G.B.Ferrajoli. All’arrivo del gruppo di motociclisti, l’Associazione degli Sbandieratori angresi “Borgo dei Coronati” ha dato sfoggio della sua bravura e delle sue qualità con i volanti stendardi al continuo rullo di tamburi in uno spettacolo da mozzare il fiato; dal suo canto, l’Ente turistico locale Pro Loco di Sant’Egidio del Monte Albino, coorganizzatore dell’evento, ha accolto i moto-turisti (ndr) con un piccolo rinfresco, e accontentato i più curiosi d’Arte e di Cultura con numerose figuranti in costumi d’epoca medievale pronte a raccontare la Storia e gli aneddoti del millenario e suggestivo borgo di “San Gilio”. Il maltempo è risultato l’unica nota negativa della cerimonia: la pioggia, durante il lunghissimo corteo dei Centauri, ha mietuto ritirate in fuga e improvvisi ammutinamenti, ma troppo pochi per frenare la costante “accelerazione” degli organizzatori, dei tanti spettatori, della Pro Loco di Sant’Egidio: The Show must go on, lo spettacolo doveva continuare a qualunque costo, qualsiasi cosa succedesse. In effetti, così è stato! Vinte le paure e la sfida con la pioggia, che hanno lasciato il posto a sorrisi di serenità e ad uno splendido tramonto rosso di inizio estate, il Presidente dott. Niccolò Bovio del piccolo MotoClub di via S.S.Lorenzo e Diodato Martiri ha espresso l’intenzione di candidare il sodalizio, visto il positivo risultato, a rango di organizzatore di un evento nazionale in collaborazione con i MotoClub delle vicine città e con le Associazioni del territorio santegidiano. Per il momento, in attesa del prossimo anno, ad maiora semper!
 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: